le lacrime a volte lasciano solchi che sembrano racconti senza fine.

in una notte d’estate, ci si può convincere della perfezione poligonale della terra, credere agli alieni, oppure pensare che il tempo non sia proprio passato. dicevamo che saresti cresciuto lustro e indenne. quanto tempo impiega la mente artistica a partorire l’ennesimo scarto dell’inconscio, quanto si può pensare che, in realtà, starsene seduti a guardare la schifosa modernità in cui si vive ti aiuti a credere che vivere sia solo l’attesa del momento in cui tutto imploderà nel male e nel puro?

sei la persona che preferiamo per deprimerci!

la mala gioventù di un attesa strenuante e faticosa, il dormiveglia dell’anima nel quale ci piace perderci e scappare da luoghi e cose e persone.

voi fate male i vostri conti. fate male.


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